Il diabete: 3 punti per conoscerlo meglio!

Conosciamo meglio il diabete, cos'è, come nasce, i pericoli e le indicazioni che la medicina ci da per tenerlo a bada e vivere una vita normale e ricca di piaceri!

Cos'è il diabete

Cercando su internet si trovano diverse spiegazioni, molte delle quali riguardano, nello specifico, le due tipologie di diabete, che analizzeremo nel dettaglio tra poche righe. Il termine diabete è utilizzato per identificare alcune patologie caratterizzate da poliuria, polidispia e polifagia, cioè abbondante produzione di urina, abbondante ingestione di acqua e fame eccessiva.
Il diabete mellito è una patologia cronica, caratterizzata da un'elevata concentrazione di glucosio nel sangue, che viene a sua volta causata da una carenza (assoluta o relativa) di insulina nell'organismo umano, ormone che stimolando l'assunzione del glucosio nelle cellule muscolari e adipose ne diminuisce la concentrazione nel sangue.

Esistono principalmente due tipologie di diabete, denominate, appunto, tipo 1 e tipo 2, più una terza tipologia: il diabete gestazione. Nella foto vedi un riassunto. Ora scendiamo nel dettaglio.

Tipo 1

 è una patologia autoimmune che causa insulino-deficienza. Insorge prima dei 20 anni di età, specialmente durante la pubertà e può avere diverse cause scatenanti: ambientali, genetiche o immunitarie.

La terapia si basa sull'esercizio fisico, dieta a basso contenuto calorico, monitorando soprattutto l'apporto di glucosio: somministrazione di insulina, fino ad arrivare, nei casi più gravi, al trapianto di pancreas o al trapianto di cellule beta pancreatiche.

Tipo 2

questa forma compare in età adulta ed è caratterizzata da glicemia alta in un contesto di insulina resistenza. Il 90% dei soggetti diabetici sviluppa questo tipo di patologia, soprattutto soggetti obesi, che sono geneticamente predisposti. Dieta ed esercizio fisico sono le armi che abbiamo per controllarlo.

Diabete gestazionale

è una forma che colpisce il 4% delle donne in gravidanza e che sparisce alla fine della gestazione. E' causato dagli ormoni secreti dalla placenta, i quali contrastano l'azione dell'insulina.

I rischi

I rischi, o meglio le conseguenze, sono a lungo termine e limitano l'aspettativa di vita del paziente. Il diabete causa danni ai vasi sanguigni della microcircolazione. come nel caso di occhi e reni.

Il diabete è la principale causa di cecità al mondo, causando danni ai microvasi della retina, e la seconda causa di insufficienza renale in Italia, poiché danneggia i vasi dell'apparato renale.
Altre conseguenze riguardano il cuore: maggior rischio di ipertensione e infarto; il cervello: i danni al sistema circolatorio dell'encefalo possono causare ictus e ischemie; il sistema nervoso periferico viene danneggiato dall'eccesso di glucosio e questo fa perdere sensibilità al soggetto.

Purtroppo negli ultimi 20 anni, in Italia, si è registrato un aumento considerevole del numero di pazienti diabetici, arrivando a contare 4 milioni di persone che hanno bisogno dell'assistenza sanitaria nazionale. La cause sono, in primis, l'invecchiamento della popolazione, in secundis, lo stile di vita, cioè qualità dell'alimentazione e movimento fisico.

L'attività fisica come cura

Quella che vedi affianco è la piramide dell'attività fisica proposta dalla Società Italiana di Diabetologia, che ha lo scopo di suggerire la quantità di movimento necessaria per tenere sotto controllo i livelli di glicemia e un buono stato di salute generale.


Alla base della piramide trovi quelle attività quotidiane che dovrebbero essere la quantità standard di movimento per tutti, cioè passeggiare, salire le scale, fare giardinaggio. Falle il più possibile!

Risalendo, sul secondo gradino, trovi, poi, attività ricreative ed esercizio aerobico - andare in bici, nuotare, giocare a calcio, tennis, fare escursioni, fare sollevamento pesi e yoga - da svolgere dalle 3 alle 5 volte a settimana.

Infine, nella parte stretta della piramide, sono relegate tutte quelle attività da fare il meno possibile come guardare la tv e usare il pc.

Se lavori in ufficio o svolgi attività che richiedono l'uso prolungato del pc e di trascorrere molte ore seduto, la soluzione migliore è compensare con un'altrettanto ampia dose di movimento: posteggia l'auto lontano dal posto di lavoro o recati a lavoro a piedi, direttamente da casa; approfitta delle belle giornate per usare la strada più lunga: questo ti permetterà anche di compensare la quantità di sole che non puoi assumere stando in ufficio.

Se hai già sviluppato il diabete, in accordo con il tuo medico e con le sue disposizioni, scegli un coach che possa accompagnarti nel tuo percorso di allenamento in palestra e programmare per te un allenamento specifico, che ti permetta di migliorare il metabolismo dei glucidi.

 

Le 3 pillole

In questo articolo abbiamo visto:

- cos'è il diabete e come nasce;

- le conseguenze per la salute del soggetto diabetico;

- l'attività fisica consigliata per controllare i livelli di glicemia.

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